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Interior Design: il ritorno alle origini di Tommaso Spinzi 

By 14 Maggio, 2020 No Comments
Interior Design di Tommaso Spinzi

Tommaso, come sei approdato all’Interior Design e qual è la tua concezione di questo lavoro?

L’interior design è la mia passione, ho avuto la fortuna di scoprire questa vocazione da ragazzo e per questo curioso e pieno di entusiasmo ho girato il mondo per studiare e apprendere il più possibile a riguardo. Ho studiato questa disciplina a Melbourne che per me è una seconda casa e ho lavorato ad importanti progetti anche a New York e in Svizzera. Oggi su questo Journal in cui parlo di design e lifestyle voglio festeggiare il restyling del sito Spinzi Design.

La ricerca è il cuore del mio lavoro, che sposa appieno il background formativo anglosassone con una attitude tutta italiana radicata nella storia della mia famiglia e delle mie origini. L’arte del saper vivere e quando l’Arte nella sua accezione più ampia è sempre elemento caratterizzante del mio approccio al lavoro , per slegarmi in maniera consapevole dalle logiche mainstream in favore di un mondo “immaginifico “ ed “emozionale”. Si parte sempre dallo spazio e, prima ancora di qualsiasi intervento sulla struttura, sull’architettura, occorre saper interpretare il “feeling” del luogo.

Bisogna poi studiare attentamente le esigenze e lo stile di vita del cliente per poterlo sorprendere con un ambiente personale ma allo stesso tempo “ricercato”. Questa ricerca unita al mio modus operandi rappresenta il trademark della mia visione. Amo la contaminazione degli elementi, il connubio di pezzi diversissimi tra loro: come l’abbinamento di elementi di arredo Mid-Century a pezzi limited-edition di mia creazione, senza mai disdegnare l’inclusione o il recupero di elementi del passato.

Seguo progetti di direzione artistica e di curatela con un approccio multidisciplinare che prevede la collaborazione con professionalità diverse tra loro: artigiani, designer e artisti italiani e internazionali.

Interior design project

Perché Milano e Como?

Milano è la città che meglio rappresenta l’eccellenza del design italiano e quella alla quale aspiravo a ritornare dopo il mio soggiorno all’estero.
Il mio loft gallery è il contenitore delle mie passioni, uno spazio ritrovato, il cui recupero mi ha portato a lavorare anche sul “tema delle imperfezioni”.

In questo ambiente, caratterizzato da campire monocromatiche, coabitano elementi del passato e moderni: sculture, arredo contemporaneo e auto icone anni Sessanta e Settanta. Situato a nord di Milano, vicino al quartiere Isola, si trova in una posizione strategica che mi consente di muovermi agevolmente sia verso la città che verso l’hinterland (Brianza) , il cuore pulsante produttivo del Made in Italy nel settore arredo. Il lago di Como è per me sinonimo di fuga dalla città, di ritorno alla natura, dove ritrovare me stesso, ma è anche e soprattutto il luogo delle mie radici, che incarna uno stile di vita unico e affascinante.

Da questi due poli – Milano e Como – traggo la mia ispirazione per la creazione di oggetti di arredo unici e in edizione limitata.
Al Salone del Mobile 2020 avrei dovuto presentare la collezione Meccano, e gli arredi Medusa entrambi ispirati alle mie passioni e ai miei luoghi.

Interior Design collezione medusa

Parliamo dello spazio casa oggi.

La situazione particolare che stiamo vivendo in questi giorni ha riportato la casa prepotentemente alla ribalta nelle nostre vite.
Come Interior Designer lavoro sia sugli aspetti pratici che su quelli funzionali delle abitazioni. Ad esempio, aiutando i clienti a trovare soluzioni che consentano loro di operare in smart working, trasformando gli interni dell’abitazione in aree per home office.

Ornamenti, arredi su misura, opere d’arte ma anche ricerche e viaggi sono tutti mondi da cucire su questi ambienti nuovi. Per generare una nuova “estetica dell’emozione” da poter vivere e condividere con i propri ospiti .

Grazie per l’attenzione, sarei felice di ricevere il vostro feedback su possibili argomenti di Interior Design di vostro interesse da trattare qui nel mio Journal nei prossimi mesi.